Ufficio del Commissario Straordinario di Governo delegato contro il dissesto idrogeologico in Puglia

Istituita in Puglia la servitù di allagamento – strumento utile per contrastare il dissesto idrogeologico riducendo la spesa

Il Consiglio regionale ha introdotto nella Legge regionale n.

Data:
12 Febbraio 2020

Istituita in Puglia la servitù di allagamento – strumento utile per contrastare il dissesto idrogeologico riducendo la spesa
Il Consiglio regionale ha introdotto nella Legge regionale n. 3/2005 (riguardante gli espropri per l’esecuzione di opere pubbliche) l’Art. 23 bis “Costituzione di servitù d’allagamento e regime indennitario per la realizzazione di interventi strutturali idraulici volti alla mitigazione del rischio”.  Questa clausola consentirà alla Regione un notevole risparmio sia in termini di costi di esproprio sia in termini di eliminazione del rischio di risarcimento danni a seguito di inondazione di aree per il deflusso naturale delle acque.
Infatti con l’introduzione dell’art. 23 bis si evita l’esproprio di vaste superfici necessarie per la realizzazione di interventi di salvaguardia idraulica, evitando l’aggravio di spesa per il pagamento dell’indennità di esproprio. In tal modo si potranno aumentare gli importi da destinare alla realizzazione di opere idrauliche finalizzate a proteggere vite umane, centri abitati ed infrastrutture pubbliche.
La norma studiata e proposta dai tecnici dell’ASSET e della sezione Difesa del Suolo della Regione Puglia, prevede di evitare l’esproprio ponendo, in alternativa, un’indennità di allagamento per quelle aree soggette a possibili allagamenti a seguito di fenomeni piovosi eccezionali. In tal modo i proprietari dei suoli potranno mantenerne il possesso, proseguirne la coltivazione e, quindi, assicurarne la gestione, pulizia e manutenzione. La Regione e gli altri Enti pubblici interessati non avranno l’onere di manutenere tali suoli né saranno costretti a pagare risarcimenti per i danni alluvionali che hanno pesato sulle casse regionali per svariati milioni di €/anno.
Vi sono anche ulteriori benefici sul piano paesaggistico in quanto non vengono alterate le configurazioni agrarie di territori consolidatisi nei decenni e si consentirà una reddittualità ai proprietari grazie al mantenimento della produzione agricola. I contadini restano parte integrante del sistema di gestione del territorio attraverso la manutenzione dei terreni.
La regolamentazione delle aree alluvionali consentirà di stabilire con chiarezza i limiti e i rischi dell’utilizzo di aree lagunari che, pur essendo fertili e fruibili, subiscono un rischio periodico (più o meno saltuario) di allagamento che ha determinato, in passato, contenziosi e richieste di risarcimento danni con notevoli esborsi da parte della Regione oltre le spese legali.
In definitiva i notevoli risparmi intermini di costi di esproprio e di costi per risarcimento danni consentiranno alla Regione Puglia di aumentare le risorse destinate effettivamente a realizzare interventi di mitigazione del rischio idraulico al fine di salvaguardare la vita delle persone e assicurare la sicurezza  dei centri abitati e delle infrastrutture.

Ultimo aggiornamento

21 Maggio 2021, 11:11